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Sanremo, due meraviglie da scoprire quando potremo viaggiare

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Oggi, siamo ancora fermi a casa. Stiamo rispettando tutti le misure governative e il lockdown per combattere e trasformare solo in un lontano ricordo questa pandemia del Coronavirus. Qualcosa però sta iniziando a muoversi e noi vogliamo sempre pensare positivo e portarci avanti. Quali sono le bellezze naturali e paesaggistiche che offre la città di Sanremo e i suoi dintorni? Quali sono i “must have” da visitare assolutamente una volta che potremo ricominciare a viaggiare? In attesa di tornare ad accogliervi con le braccia aperte ecco qualche spunto interessante per organizzare una gita in città e nel suo entroterra quando potremo tornare a spostarci liberamente.

Villa Nobel e Forte Santa Tecla

Sulla città di Sanremo abbiamo già parlato molto. Vi abbiamo consigliato dove andare nei dintorni, le spiagge più belle della città, dove fare shopping nello straordinario The Mall, dove andare a mangiare… insomma, un po’ di tutto. Ma questa volta vorremmo consigliarvi qualche “chicca”. Due perle di rara bellezza che possono sfuggire ad un itinerario veloce.

  • Forte Santa Tecla: un edificio particolare che salta subito all’occhio quando si passeggia lungo il porto storico di Sanremo. Perché merita di essere scoperto? Perché è uno dei rari esempi di architettura militare settecentesca che è rimasto intatto lungo la costa della Liguria. A realizzarlo fu la Repubblica di Genova metà del ‘700. Voleva essere una rappresentazione di forza e grandezza dopo una insurrezione popolare nel 1753. Il suo uso negli anni è cambiato. Il Forte di Santa Tecla è stato prima una caserma, poi un carcere fino al 1997. Nel 2016 però la fortezza è stata consegnata al Polo Museale della Liguria, aperta al pubblico oggi è sede di mostre e tante iniziative culturali.
  • Villa Nobel: un luogo meraviglioso e architettonicamente interessante. Realizzato in stile moresco appartenne al celebre industriale, filantropo e chimico Alfred Nobel. Villa Nobel si trova a pochi passi dal centro di Sanremo, in Corso Cavallotti ed è l’ultima dimora dello studioso dove redasse progetti e fece sperimentazioni molto importanti. La storia dell’edificio risale però alle fine del 1870 quando per volontà di Rivoli Pietro Vacchieri, farmacista, venne realizzata una palazzina con tetti “alla francese” con un parco che arrivava fino al mare.
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